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Verso Monchengladbach: all’Inter serve una delle sue storiche imprese

Inter obbligata a vincere le ultime due gare di Champions League per tentare una delle sue storiche rimonte in Europa

Verso Monchengladbach-Inter, per tentare l’impresa. Nelle ultime due gare a disposizione del girone i nerazzurri hanno un solo obiettivo e un solo risultato utile: vincere. Prima in Germania contro i tedeschi del Borussia, poi a San Siro nell’ultima giornata contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk. Provarci è un obbligo, per cercare di emulare una delle sue storiche imprese in Europa.

L’Inter della Coppa dei campioni del ’65

L’ambizione di vincere e soprattutto di rimontare un risultato, i nerazzurri ce l’hanno sempre avuta. Uno dei ricordi di una storica rimonta europea risale alla Coppa dei Campioni del ’65, nella semifinale contro il Liverpool. All’andata ad Anfield, gli inglesi vinsero 3 a 1 grazie ai gol di Hunt, Callaghan e St. John. Per l’Inter segnò il gol della speranza Sandro Mazzola, ma i nerazzurri uscirono comunque sconfitti. L’impresa avvenne il 12 maggio 1965 allo stadio Meazza. All’ottavo minuto Corso realizza un gol su punizione, un minuto più tardi lo spagnolo Peirò segnava il 2 a 0 per l’Inter con un gol d’astuzia che non si era mai visto in un campo da calcio. A fine dell’azione precedente Peirò è a terra al termine di un azione che lo a visto proporsi in avanti. Il portiere del Liverpool Lawrence è pronto al rinvio per lanciare i suoi in avanti. Fa rimbalzare il pallone due volte a terra prima di calciarlo, alla terza sbuca il giocatore spagnolo dell’Inter che sposta abilmente la palla e buca con il destro il portiere avversario.

I giocatori inglesi vanno subito a protestare verso l’arbitro per un gol che ridà le speranze ad un’Inter che nel secondo tempo segnerà con un destro dalla distanza di Facchetti il 3 a 0 della definitiva rimonta. I nerazzurri con quella vittoria si qualificheranno alla finale contro il Benfica battendolo per 1 a 0 grazie al gol di Jair e vincendo la Coppa dei Campioni per il secondo anno di fila.

Coppa Uefa: la rimonta sull’Aston Villa e la vittoria nerazzurra

Altra competizione, siamo sempre in Europa: la Coppa Uefa del 1991 è un altro dei terreni in cui l’Inter si dimostra avversario ostico e caparbio. nei sedicesimi di finale i nerazzurri guidati da Trapattoni affrontano l’Aston Villa. Al Villa park di Birmingham i nerazzurri vengono sconfitti 2 a 0 e pare che il loro cammino in Europa sia già giunto al termine. Al ritorno al Meazza accade il miralcolo. I nerazzurri passano avanti grazie al gol di Klismann e raddoppiano con la rete dell’idolo Berti che sfrutta una punizione di Matthaus e batte il portiere Spink per il 2 a 0 nerazzurro al minuto ’62. San Siro è una bolgia e trascina i suoi beniamini. Al ’74 minuto il cross di Pizzi trova Alessandro Bianchi in area che di destro al volo segna il 3 a 0. la rimonta è completata. In quell’edizione le italiane saranno protagoniste con il Bologna fermato agli ottavi dallo Sporting Lisbona, l’Atalanta proprio dall’Inter ai quarti e con le due gare finali tra Roma e inter vinte dai nerazzurri che riporteranno a casa uno storico trofeo a distanza di 26 anni dall’ultima volta.

Primo trofeo per Moratti e per il fenomeno

Siamo nella stagione 199/98, ancora Coppa Uefa, ancora una storica rimonta nerazzurra. Questa è l’Inter del Presidente Moratti e di Ronaldo il fenomeno, arrivato l’estate prima dal Barcellona. I nerazzurri devono fare i conti col destino beffardo già agli ottavi dove all’andata lo Strasburgo vince con un 2 a 0. Serve il solito miracolo a San Siro. Al ’27 Ronaldo segna il vantaggio per l’inter, al ’49 del secondo tempo raddoppia Zanetti. Al ’73 giunge il gol qualificazione quando Simeone arpiona il pallone in area avversaria, si libera dalla marcatura dei difensori e segna di sinistro 3 a 0 che chiude il match. L’Inter batterà ai quarti lo Shalke 04 grazie al gol di West nei minuti supplementari e lo Spartak Mosca in semifinale grazie alla doppietta di Ronaldo. Altra finale tutta italiana, per la prima volta in gara secca. la Lazio di Mancini e Nesta non può nulla e cade per 3 a 0 grazie ai gol nerazzurri di Zamorano, Zanetti e Ronaldo in contropiede. L’Inter conquista il primo trofeo dell’era Moratti, il primo del fenomeno Ronaldo con la maglia nerazzurra.

Champions League la rimonta ai tedeschi

Siamo sul palcoscenico della Champions anno 2010/2011. L’anno precedente è stato quello del triplete dell’Inter di Mourinho che ha vinto la Champions battendo i bavarese del Bayern Monaco in finale per 2 a 0. Proprio in questa edizione si ripropone la sfida tra le due compagini che si ritrovano negli ottavi di finale. all’andata a San Siro l’Inter è appannata e subisce la vittoria dei tedeschi che passano per 1 a 0 grazie al gol di Mario Gomez che approfitta della papera di Julio Cesar che non trattiene un tiro centrale di Robben. All’Allianz Arena sembra impossibile portare a casa la partita, eppure il gol di Eto’o nei primi minuti sembra dare qualche speranza. Pare infrangersi però perchè come all’andata Julio Cesar non trattiene un altro tiro di Robben sul quale si avventa il solito Gomez per l’1 a 1. Poco dopo Muller ribalta il risultato da 0-1 a 2 a 1. L’Inter poi si salva dall’assalto bavarese che tenta di chiudere la partita. Poi al ’63 Sneijder pareggia la partita con un destro all’angolino imparabile per Kraft. Poi il miracolo, a due minuti dallo scadere del match Eto’o si incunea nell’area bavarese e mette un pallone nel mezzo per Pandev che libera il sinistro ad incrociare battendo nuovamente Kraft e completando la rimonta nerazzurra.

L’Inter dopo quella grande prestazione cederà il passo allo Shalke 04 nei quarti di finale, lasciando la competizione. Ma i tifosi ricordano ancora con piacere quello storico risultato. Chissà che non possa essere di buon auspicio in vista della prossima avversaria dei nerazzurri, il Borussia Mochengladbach, che guarda caso è tedesca pure lei. Per chi crede nel destino.

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