Milan Skriniar
Interviste

Inter, Skriniar si racconta: “Ronaldo il mio idolo. Sogno di vincere con questi colori”

Skriniar è stato intervistato alla vigilia della partita di Champions League tra Inter e Shakhtar Donetsk. Il difensore ha parlato della sua carriera in nerazzurro affrontando diversi temi

Milan Skriniar è stato scelto come protagonista del Match Day Programme dell’Inter in vista della partita contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk. Una sfida da dentro o fuori per i nerazzurri che rappresenta il momento più importante della stagione finora. Il difensore, che viene dal suo peggior campionato con la maglia dell’Inter, si è riscattato nelle ultime partite e sta assumendo un ruolo sempre più importante nella difesa a tre di Conte. Lo slovacco ha parlato della sua avventura con la maglia nerazzurra, dei momenti di grandi felicità e orgoglio vissuti all’Inter e anche della sua vita fuori dal campo.

Le parole di Skriniar sulla sua carriera e sull’Inter

Milan Skriniar, prima di parlare della sua esperienza all’Inter, rivela il motivo che l’ha spinto a diventare calciatore: “La mia carriera è iniziata perché volevo giocare a calcio come mio padre. Ho iniziato come attaccante, ma nel corso degli anni sono diventato prima centrocampista poi difensore”. Skriniar ricorda i suoi momenti più felice all’Inter e parla del suo obiettivo con i colori nerazzurri: “Ho vissuto momenti bellissimi con la maglia dell’Inter. Le emozioni più grandi le ho provate durante l’esordio, soprattutto quello in Champions League. Anche vestire la fascia di capitano è stato un momento che mi ha reso molto orgoglioso. Il mio sogno è quello di vincere qualcosa con questa maglia, per la felicità dei tanti tifosi che ci sono vicini ogni giorno”.

Il difensore stila la sua top 5 dei giocatori più forti di sempre a vestire la maglia dell’Inter: “Julio Cesar è stato uno dei portieri migliori al mondo. Samuel e Lucio erano una coppia difensiva formidabile. Stankovic riusciva a combinare potenza e classe alla perfezione. Il mio idolo è sempre stato Ronaldo, un vero fenomeno. Non ho mai visto un giocatore forte come il brasiliano”.

Lo slovacco chiude parlando della gioia per essere recentemente diventato papà e dell’amore per la piccola Charlotte: “A volte dopo una partita è difficile prendere sonno, si ha ancora tantissima adrenalina. Adesso non è più un problema, se non riesco a dormire ho la possibilità di godermi la mia bambina anche di notte”.

La stagione di Skriniar e la sua importanza nel progetto dell’Inter

Lo slovacco arrivò a Milano dalla Sampdoria nell’estate del 2018 e nel giro di pochi mesi riuscì ad imporsi come uno dei migliori difensori in Serie A. La stagione passata è stata la peggiore per Skriniar con la maglia dell’Inter. L’arrivo di Conte e il conseguente passaggio alla difesa a tre lo avevano messo in seria difficoltà. Le prestazioni dell’esperto Godin e l’esplosione del giovane Bastoni avevano portato Skriniar sempre più ai margini del progetto e si era arrivati ad ipotizzare una sua cessione.

Le cose sembrano decisamente cambiate nella prima parte della stagione 2020/21. Nelle ultime uscite  l’Inter sembra aver ritrovato il vero Skriniar, uno dei pilastri della squadra. La partenza di Godin e la maggiore dimestichezza con la difesa a tre hanno permesso allo slovacco di riconquistare il posto da titolare. Nonostante abbia saltato alcune partite per positività al coronavirus, Skriniar sta disputando un’ottima stagione. In sei presenza di campionato ha una media voto di 6,25 e non è mai stato ammonito, un segnale molto positivo considerando la sua carriera caratterizzata da un pò di irruenza in alcune partite. Nella scorsa stagione aveva ricevuto bene sette cartellini gialli ed un cartellino rosso.

L’ultima partita contro il Bologna è stata probabilmente la miglior prestazione dello slovacco con Conte come allenatore. Skriniar ha avuto un ruolo fondamentale nell’inversione di tendenza dell’Inter, che nelle ultime due partite di campionato ha subito solo un gol. Nei primi otto incontri stagionali, i nerazzurri ne avevano subiti 12. Con la sua velocità, forza fisica e abilità nel tenere l’uno contro uno Skriniar si sta riprendendo un ruolo da leader nell’Inter.

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