Romelu Lukaku Inter
Approfondimenti

Inter, un anno da record per Lukaku: il belga è una macchina da gol

Romelu Lukaku trascina i nerazzurri tra Serie A e coppe europee. I suoi numeri contribuiscono alle prestazioni della sua Inter

Romelu Lukaku è l’Inter, e viceversa: la simbiosi fra il bomber belga e la squadra si è consolidato sempre di più, soprattutto in questo 2020. Un anno da ricordare per il nerazzurro che vede i suoi numeri salire e il suo nome associato a quelli di grandi del calcio europeo e non solo. Il belga si sta togliendo tante soddisfazioni da quando è arrivato a Milano nell’estate 2019, vestendo la maglia nerazzurra per la prima volta.

Un 2020 d’oro: tutti i numeri di Lukaku

Il 2020 di Romelu Lukaku è impressionante: il nerazzurro è il quarto giocatore europeo a segnare più di tutti. Con i suoi 32 gol messi a segno fra campionato e coppe, il belga si posiziona dietro solo a Lewandowski (a quota 40), Cristiano Ronaldo (35) e Haaland a 33 reti. Considerando anche il Belgio invece, Lukaku sale a quota 37, uno in meno del portoghese (38) e due sotto il talento norvegese (39). Tutti questi gol hanno portato il nerazzurro ad essere considerato uno dei più forti attaccanti europei.

“Faccio parte dei primi 5 attaccanti al mondo. Se Cristiano Ronaldo, Messi o Lewandowski hanno superato i loro limiti, perché non potrei riuscirci anch’io?”

Questo è quello che Lukaku dice di sé a France Football dopo un grandissimo anno giocato con la maglia dell’Inter. I numeri del belga parlano da soli e le sue prestazioni lo candidano a un posto fra i migliori: la sua seconda stagione in nerazzurro è la dimostrazione della sua forza. Dopo dieci giornate di Serie A, il numero 9 ha messo a segno già otto gol contro i sette dello scorso anno. In campionato segna a San Siro da quattro incontri di fila e nella stagione 2020/21 ha già battuto i portieri avversari 12 volte in 13 sfide, mettendo a segno un gol ogni 81′.

Lukaku sul tetto d’Europa

In Champions League Lukaku ha già realizzato quattro gol in cinque partite, contro le sole due realizzate nella scorsa edizione. Questa sua crescita fa sperare Antonio Conte che deve vincere assolutamente contro lo Shakhtar Donetsk per sperare nella qualificazione agli ottavi di finale. Da non dimenticare le sette reti messe a segno in Europa League in sei partite e l’autorete fatale nella finale contro il Siviglia, finita 3-2 per gli spagnoli.

Con questi numeri, è inevitabile un altro confronto con gli altri grandi d’Europa: con 12 marcature in 13 presenze, Lukaku è alle spalle solo di Robert Lewandowski e Erling-Braut Haaland. L’attaccante polacco ha collezionato 15 reti in 15 presenze mentre il centravanti del Borussia Dortmund ha messo a segno 17 reti in 14 partite. Il nerazzurro infatti ha superato al momento Cristiano Ronaldo (dieci gol in nove presenze), Lionel Messi (sette in tredici match giocati), Zlatan Ibrahimovic (undici in dieci partite), Ciro Immobile (dieci gol in undici sfide) e Kylian Mbappé (dieci in tredici match).

Con tutti questi numeri alla mano, Lukaku vuole provare a raggiungere il primo posto di tutte queste classifiche e prima della fine dell’anno ha ancora da giocare cinque partite, quatto di campionato e quella decisiva in Champions League. L’infortunio di Haaland dà la possibilità all’attaccante belga di poter superare almeno i numeri del norvegese.

Un grande traguardo da raggiungere: i 300 gol in carriera

Un altro grande obiettivo di Lukaku è raggiungere la quota 300 gol in carriera. La rete messa a segno contro il Bologna nell’ultima giornata di campionato è la numero 290. Mancano solo dieci marcature per arrivare a questa cifra impressionante, traguardo che potrebbe arrivare anche all’inizio del 2021. Una cosa è certa: che venga raggiunto ora o fra un mese, si tratta di un numero veramente impressionane per un ragazzone di 27 anni. Il 2020 di Lukaku è stato perfetto, chissà quali sorprese sta preparando il belga per i tifosi nerazzurri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *