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Lautaro Martinez a corrente alternata: l’Atalanta ha il sapore di ultimo appello

L’Inter s’affida di nuovo a Lautaro Martinez: il Toro si è sbloccato in Champions League, ma non segna in campionato da un mese

La partita contro l’Atalanta può rappresentare molto per l’Inter e per Lautaro Martinez. Se da un lato la squadra di Antonio Conte è chiamata a vincere per non prendere ulteriore distacco dalla vetta del campionato, dall’altra parte il Toro deve dare conferme dopo quanto fatto vedere in Champions League contro il Real Madrid. L’Inter e Lautaro sembrano come l’ascensore e il suo contrappeso: se uno scende, l’altro sale. Ora è tempo di trovare un equilibrio.

Un Toro a corrente alternata

Lautaro Martinez è stato il migliore in campo nell’ultimo match disputato dall’Inter a Madrid. La squadra è uscita sconfitta per 3-2, ma il Toro ha messo a segno un gol e un assist. In totale – dall’inizio di stagione – sono 9 le presenze collezionate dall’argentino, condite da 4 reti e due passaggi vincenti. Numeri che, analizzati nella loro semplicità, non darebbero alcun motivo d’allarme. Ma la realtà dei fatti è ben diversa. Prendendo in esame solo il campionato, infatti, Lautaro non vede la porta da troppo tempo. Si è fermato un mese fa, nel match contro la Lazio, pareggiato per 1-1. Dopo aver segnato tre gol nelle prime tre partite di Serie A, nelle successive è rimasto sempre a secco (vs Milan, Genoa, Parma).

Lautaro è il secondo marcatore stagionale dell’Inter in campionato a quota 3 reti, dietro Romelu Lukaku (5). Autore anche di un assist contro il Benevento, il Toro è mancato di concretezza e brillantezza nelle ultime apparizioni sul territorio nazionale. Il momento no in Serie A può essere causato dalla stanchezza. L’assenza di Lukaku ha limitato il turnover in attacco di Conte, e Lautaro è sempre stato impiegato. L’argentino è il terzo calciatore più usato dai nerazzurri da inizio stagione (652′), il secondo di movimento, dietro Handanovic (810′) e Barella (660′).

Inter, l’assenza di Lukaku fa male anche a Lautaro

L’assenza di Lukaku ha certamente influito sul rendimento del Toro. Se nell’Inter di Conte il ruolo di finalizzatore è sempre stato affidato al belga, l’assenza di quest’ultimo ha ulteriormente responsabilizzato Lautaro. Ma il numero 10 non ha mai avuto il killer instinct. Lo scorso anno, dopo le prime sei giornate di campionato, l’argentino era fermo ad un gol e un assist. Ora il suo rendimento in termini di gol è triplicato.

L’Inter, senza Lukaku, necessita però di più continuità. L’attaccante belga prosegue ad allenarsi a parte dopo l’infortunio muscolare che lo ha costretto a saltare Parma e Real Madrid. Il numero 9, molto probabilmente, non ci sarà neanche nella sfida di domenica contro l’Atalanta. E il Toro, così come il resto della squadra, sembra risentire dell’assenza del belga. Nella passata stagione Lautaro ha giocato quattro partite senza Romelu. Bottino: un solo gol (vs Torino) e due assist (vs Sampdoria, Torino), mentre non ha lasciato il segno con Spal e Roma. Situazione analoga in questa stagione, dove Lautaro è stato invisibile contro il Parma, salvo poi risvegliarsi a Madrid.

Atalanta e poi l’Argentina: i prossimi obiettivi di Lautaro

La partita contro il Real Madrid avrà definitivamente sbloccato il Toro? L’Atalanta sarà il banco di prova perfetto per trarne le dovute conclusioni. Lautaro contro la Dea ha già segnato una rete in carriera nella sfida della passata stagione, a San Siro, terminata 1-1. Un gol con l’Inter per spazzare via gli ultimi dubbi e poi via in Argentina per rispondere alla chiamata della Nazionale: il Toro ha già segnato la strada sulla quale riprendere a correre.

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