Esultanza gol Romelu Lukaku Inter
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Lukaku, numeri e testa da leader: l’Inter ribalta il Torino e torna alla vittoria

Lukaku ancora decisivo: due gol e un assist per matare il Torino. Il belga viaggia a una media di una rete a partita nel 2020/21. L’Inter senza Big Rom perde punti e certezze

L’Inter torna a riassaporare il successo dopo tre pareggi e una sconfitta ottenuti tra campionato e Champions League. La squadra di Antonio Conte, sotto di due reti contro il Torino, è riuscita a ribaltare il risultato, aggiudicandosi la vittoria per 4 a 2. Mattatore della serata – ancora una volta – Romelu Lukaku. Il gigante, dopo essersi scatenato col Belgio, è entrato in tutti i gol dei nerazzurri, confermando la sua centralità nel gioco della squadra.

Lukaku ha dimostrato di avere in sé la forza del campione. Isolato e senza rifornimenti per oltre un’ora, il belga si è acceso nel finale di partita ribaltando con due gol e un assist il Torino. Una prestazione sontuosa che fa da cornice ai numeri eclatanti del giocatore in questa stagione. Miglior realizzatore dell’Inter in campionato con sette gol, Big Rom ha anche confezionato due assist in sette presenze. Il nerazzurro è terzo in Serie A nella classifica marcatori, ma ha giocato meno rispetto ad Ibrahimovic (10) e Cristiano Ronaldo (8) che lo precedono.

Lukaku, numeri da record nel 2020

Lukaku ha avuto un impatto devastante in questo avvio di stagione, addirittura migliore di quanto avvenuto in quella precedente. Dopo otto giornate di campionato, infatti, il belga era fermo a cinque gol e non aveva fornito neanche un assist. Adesso, come anticipato, è a quota sette reti e ha già messo a referto due doppiette contro Benevento e Torino. Il numero nove dell’Inter sta riscrivendo la storia di questo folle 2020, un anno che almeno lui vorrebbe poter ricordare con un sorriso in futuro.

Nei top 5 campionati europei solo Lewandowski (38), Cristiano Ronaldo (33) e Haaland (31) hanno superato i suoi 29 gol segnati da gennaio. Lukaku, inoltre, nel 2020/21 viaggia a una media di una rete a partita e in totale, in Serie A, è arrivato a 30 in 43 partite. Nell’era dei tre punti a vittoria, solo due nerazzurri sono stati più veloci di lui a raggiungere questa cifra: Ronaldo (41) e – a pari merito – Christian Vieri (43).

Le due facce dell’Inter con e senza Lukaku

Il peso specifico di Big Rom nell’Inter è però da assoluto primato. Il rendimento dei nerazzurri, con o senza il proprio centravanti cambia radicalmente. Nelle due partite non giocate dal belga in stagione contro Parma e Real Madrid, infatti, la squadra di Conte non ha mai vinto: un pareggio e una sconfitta. Finalizzatore e punto di riferimento per i compagni, Lukaku sembra aver raggiunto una maturità tecnica e tattica. L’attaccante non ha paura di caricarsi il peso delle responsabilità sulle sue spalle e ha ben chiaro il ruolo che ricopre all’interno del club.

Non è un caso che proprio Big Rom, nel post-gara del match contro il Torino, si sia preso la responsabilità di parlare ai microfoni, analizzando con sincerità il momento dell’Inter: “Onestamente non siamo una grande squadra” – ha confidato a Dazn, aggiungendo: “Abbiamo giocato male per 60 minuti, senza voglia e cattiveria, ma poi ci siamo svegliati. Non mi piace essere definito leader, ma voglio diventare un fuoriclasse, ovvero uno che vince“. Idee ed obiettivi condivisi anche dal suo allenatore, Antonio Conte, che tanto lo ha voluto all’Inter e che ora più di tutti lo sta valorizzando. Il viaggio è solo all’inizio, ma con due piloti così la sensazione è che ogni turbolenza possa essere superata. In attesa che l’Inter diventi meno “Pazza” e più sicura di sé.

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