Alexis Sanchez
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Inter, Sanchez può essere l’arma in più come trequartista

Sanchez è stato determinante nella vittoria dell’Inter contro il Torino, con un gol e un assist. Il cileno ha convinto nuovamente nel ruolo di trequartista

Contro il Torino, l’Inter è riuscita a rimontare una partita che si era messa malissimo. Il 4-2 dei nerazzurri può rappresentare un vero e proprio momento di svolta della stagione, non solo per il ritorno alla vittoria ma anche per la fiducia che può dare alla squadra. Oltre al solito Lukaku, l’uomo decisivo per la vittoria è stato Alexis Sanchez. Il cileno, dopo 60 minuti quasi disastrosi, è apparso rinato una volta spostato nel ruolo di trequartista, e non è la prima volta.

Sanchez a due facce contro il Torino

Mettendo a confronto la prestazione di Alexis Sanchez nei primi 60 e negli ultimi 30 minuti di gara contro il Torino, sembra di parlare di due giocatori diversi. La prima parte di gara per il cileno è stata anonima e caratterizzata da tanti palloni persi. L’attaccante dell’Inter è stato facilmente marcato dai centrali del Torino e non ha mai dato la sensazione di poter essere pericoloso. Ha commesso anche un grave errore sull’azione che ha dato il vantaggio ai granata, con rete di Zaza.

La svolta è arrivata nella ripresa, grazie ai cambi offensivi di Antonio Conte, che ha inserito Lautaro Martinez spostando Sanchez nel ruolo di trequartista. Grande rimonta e 4-2 finale, con il cileno autore di un gol e un assist. Nel nuovo ruolo è stato una vera e propria spina nel fianco per la difesa granata, creando gioco e rendendosi pericoloso agendo alle spalle dei due attaccanti.

Una situazione simile si era verificata nella prima partita di campionato dei nerazzurri contro la Fiorentina. Sotto per 3-2, Conte aveva inserito il cileno nel ruolo di trequartista. La mossa si era rivelata quella giusta, con vittoria dell’Inter e assist di Sanchez per il definitivo 4-3 di D’ambrosio.

Sanchez è un giocatore che ama svariare, creare gioco, dribblare e mettere i compagni nelle condizioni di fare gol. In una prima parte di stagione rallentata da qualche infortunio, ha già fornito 3 assist nelle sei partite disputate. Un dato importante, considerando che l’attaccante dell’Inter ha giocato solo 280 minuti in Serie A. Il cileno ha una media di un assist ogni 93 minuti giocati.

Quello del trequartista non è affatto un ruolo sconosciuto a Sanchez. In nazionale viene schierato in quella posizione dal tecnico Rueda. Inoltre nella stagione dell’esplosione con l’Udinese di Guidolin,  giocava proprio sulla trequarti, alle spalle di Di Natale.

Sanchez può essere la soluzione per l’Inter al rebus trequartista

Antonio Conte è sempre stato un allenatore con le idee ben chiare. Tuttavia il ruolo di trequartista sembra non avere ancora un padrone nello schieramento dell’allenatore leccese. In questa stagione si sono alternati in quel ruolo diversi giocatori oltre a Sanchez: Eriksen, Barella, Vidal e Sensi. Per motivi diversi nessuno di questi ha trovato continuità in quella posizione.

Sensi sembra essere il giocatore perfetto nelle idee di Conte per fare il lavoro di raccordo tra i reparti di centrocampo e attacco. Il centrocampista però continua ad avere problemi fisici. L’ex Sassuolo ha giocato solo 110 minuti in campionato. Barella è stato impiegato come trequartista in diverse occasioni. Non sembra però la posizione ideale per l’ex giocatore del Cagliari, che mostra al meglio le sue qualità giocando in posizione più arretrata. Discorso analogo per Vidal, schierato in quel ruolo nella prima parte della partita contro il Torino. Eriksen, anche lui provato in alcune partite, sembra ormai sempre più ai margini del progetto. Contro il Torino, ancora una volta il danese è rimasto in panchina per 90 minuti.

Schierare Sanchez da trequartista è sicuramente una mossa coraggiosa. Il cileno non offre di certo la copertura ed il lavoro di interdizione che fanno gli altri compagni di squadra in quel ruolo. Per ora resta una soluzione a gara in corso, ma trovando gli equilibri giusti, potrebbero esserci i presupposti per provare questo aggiustamento tattico anche da inizio partita.

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