Hakimi
Approfondimenti

Inter, rendimento in calo per Hakimi. Conte suona la carica

Calo di rendimento per Hakimi. Nelle ultime settimane si è reso protagonista in negativo di alcuni errori matita blu

Nonostante la vittoria in rimonta di ieri pomeriggio contro il Torino, l’Inter di Conte fatica a trovare continuità di rendimento. Il ritardo rispetto alla scorsa stagione è già di 6 punti e i gol subiti sono aumentati di sei unità. L’unico dato che sorride parzialmente all’Inter di quest’anno è quello riguardante i gol segnati: rispetto alle prime otto giornate della stagione 2019/20, infatti, Lukaku e compagni hanno messo a segno 3 reti in più.

Paradossalmente, è proprio quest’ultimo il dato che crea grattacapi a Conte. In effetti, come ha messo in evidenza lui stesso nelle ultime dichiarazioni, è riscontrabile una mancanza di ferocia e determinazione nel concretizzare la mole di gioco offensivo prodotta. Inoltre, osservando l’andamento delle gare di quest’anno, un altro elemento che salta all’occhio è una certa difficoltà di approccio e di gestione dei momenti della partita: spesso i nerazzurri hanno avuto bisogno di “una sberla” per poi reagire e rimontare (si vedano, per esempio, sia la partita di ieri che quella d’esordio con la Fiorentina).

Hakimi sotto accusa per il recente calo di rendimento

Nel banco degli imputati per quest’inizio di stagione sincopato c’è anche Achraf Hakimi. L’esterno marocchino è arrivato dal Borussia Dortmund nel mercato estivo. In tanti riponevano in lui grandi speranze. Nelle prime uscite stagionali, il calciatore classe 98’, infatti, ha offerto ottime prestazioni, confermando ciò che di buono si diceva su di lui.

In particolare, nella gara d’esordio da titolare contro il Benevento, Hakimi ha contribuito al pirotecnico 2-5 finale con un gol e un assist al bacio per Lukaku. Inoltre, anche nello spezzone di gara giocato con la Fiorentina, è riuscito a mandare in porta con successo sempre il suo compagno belga. Ciò che colpì fin da subito dell’esterno ex-Borussia Dortmund fu la sua capacità di spinta e di corsa con e senza palla. Inoltre, a questa spiccata abilità, il marocchino abbina anche una buona visione di gioco e un piede raffinato e potente allo stesso tempo.

Con il proseguo della stagione, però, sono emerse delle lacune rilevanti in fase difensiva e di ripiegamento. Da lì in poi è iniziato un lieve ma chiaro calo di rendimento. Nelle ultime settimane, infatti, Hakimi si è reso protagonista in negativo di alcuni errori da matita blu. L’errore più evidente è senza ombra di dubbio retropassaggio suicida nella partita di Champions League contro il Real Madrid. Recentemente, questa mancanza di lucidità e freddezza si è riscontrata anche sotto porta, in particolare nel derby e nelle due occasioni di testa fallite contro il Parma.

Come detto prima, però, quello di Hakimi è un calo da circoscrivere all’interno del contesto di un’Inter meno brillante che ha trovato come unico vero trascinatore Romelu Lukaku. Le colpe, in conclusione, non vanno addossate tutte all’esterno classe 98’ poiché, vista la giovane età e il recente trasferimento, deve avere il tempo di ambientarsi in un campionato complesso come quello italiano. Dal canto suo, Conte avrà il compito di stimolarlo e stuzzicarlo nel modo giusto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *