Antonio Conte allenatore Inter
Approfondimenti

Inter, i complimenti non bastano più: il Real Madrid vince e manda in crisi Conte

La sconfitta per 3-2 con il Real Madrid vale l’ultimo posto nel girone di Champions League. La difesa sotto accusa: sono 15 i gol subiti dall’Inter da inizio stagione

L’Inter è tornata ad essere Pazza“, un appellativo che proprio mister Antonio Conte aveva voluto debellare già dai primi giorni del suo insediamento alla Pinetina. La sconfitta patita al Bernabeu contro il Real Madrid è la sintesi perfetta del momento di difficoltà che sta attraversando l’undici nerazzurro. La squadra gioca bene, costruisce diverse occasioni da gol, ma poi non finalizza e si scopre troppo fragile in difesa. Risultato: l’Inter merita, ma non vince. E i complimenti non muovono le classifiche. Un successo nelle ultime sette gare è la causa di un anonimo sesto posto in Serie A – a -5 dalla vetta – e dell’ultimo nel Girone B di Champions League.

Le aspettative erano ben altre, ma Conte ha dovuto fare i conti con la realtà. L’Inter sembra aver perso qualità e cattiveria agonistica, caratteristiche che spesso risultano decisive nei big match. Era successo già in campionato negli scontri diretti contro Lazio e Milan, e si è ripetuto in Champions League con il Real Madrid. L’Inter, sotto di due gol, ha avuto la forza di riportare la gara in equilibrio e quando sembrava sul punto di segnare la rete della vittoria, è stata condannata dall’estro e dalla freschezza fisica di Rodrygo.

Inter, sono 15 i gol subiti: Conte deve ritrovare le sue certezze

La sconfitta per 3-2 ha posto in risalto il problema della difesa. La rivoluzione portata avanti da mister Conte in estate non sembra essere stata assorbita dai suoi ragazzi. L’Inter, tra campionato e Champions League, ha incassato già 15 reti, numeri triplicati rispetto alla passata stagione quando – di questi tempi – i gol subiti erano appena cinque. I motivi possono essere vari, a cominciare dal cambio dei giocatori. Godin è stato ceduto, Skriniar (al rientro dopo una lunga positività al Coronavirus) non è più un titolare inamovibile.

E adesso Conte deve ritrovare le sue certezze. A partire da De Vrij e Vidal, autori contro il Real Madrid di errori imperdonabili. Il cileno ha perso tre palloni velenosi davanti la difesa e ha mostrato un atteggiamento svogliato durante tutta la partita. Serata no anche per l’olandese, che in occasione del gol di Sergio Ramos si è perso completamente la marcatura di uno dei più pericolosi colpitori di testa d’Europa. Ma i demeriti non sono solo dei singoli. L’asse della squadra si è spostato troppo in avanti e il reparto arretrato è finito spesso in apnea. È successo lo scorso weekend contro il Parma di Gervinho, e poi nuovamente contro i Blancos, che hanno saputo compattarsi e approfittare degli errori avversari per vincere la partita.

Champions League, Inter ultima nel girone: i motivi per crederci ancora

L’Inter, come dichiarato da Antonio Conte a fine partita, deve ritrovare equilibrio e ripartire dalle note positive di un periodo più d’ombre che di luci. L’assenza di Romelu Lukaku – la cui presenza resta in dubbio anche per il prossimo match con l’Atalanta – ha responsabilizzato Lautaro Martinez, tra i migliori nella sfida con il Real. L’argentino ha realizzato un gol e un assist, centrando il primato di diventare l’unico giocatore nato dopo il 1/1/1996 ad aver segnato in Champions League sia contro il Barcellona che contro il Real Madrid. Il Toro è il miglior marcatore nerazzurro dietro Lukaku, con 4 gol e 2 passaggi vincenti a referto in stagione. Al top per assist confezionati c’è Nicolò Barella (4), delizioso anche contro i Blancos con un colpo di tacco stratosferico.

La situazione in casa Inter è complicata, ma il tempo per rimediare c’è ancora, sia in campionato che in Champions League. Al giro di boa della fase a gironi, l’Inter si trova all’ultimo posto con appena due punti conquistati in tre partite. Leader del gruppo è il Borussia M’Gladbach, vittorioso per 6-0 in casa dello Shakhtar e vera rivelazione del torneo. I tedeschi guidano il Gruppo B con 5 punti, davanti agli ucraini (4) e al Real Madrid (3). Le speranze di rimonta, però, sono più vive che mai. L’Atalanta, per fare un esempio, lo scorso anno non aveva raccolto punti nelle prime tre gare, e poi è arrivata a un passo dalla semifinale. L’Inter, inoltre, potrà contare sul fattore San Siro: due partite su tre (vs Real Madrid e Shakhtar) si giocheranno in casa. Quel che è certo è che per risalire la china la squadra di Antonio Conte deve tornare a vincere. E non solo a meritare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *