pallone serie A 2020-2021
Interviste

Inter, Antonello: “Per salvare il calcio serve un tetto agli stipendi”

L’amministratore delegato nerazzurro affronta i problemi creati dalla pandemia e sottolinea la necessità di adottare una linea comune

Una situazione d’emergenza anche nel mondo del pallone: questo il prospetto venuto fuori dalle parole di Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter. Ospite di un evento di Rcs Academy, Antonello ha sottolineato l’importanza di introdurre nuove misure per salvare l’industria del calcio travolta anch’essa dal Covid-19.

Un problema nato con la pandemia

Quando a marzo é stato chiesto a tutta Italia di rimanere a casa per il lockdown generale, anche il mondo calcistico ha dovuto fermarsi. Da lì in poi un periodo di continue supposizioni e proposte per ricominciare in tutta sicurezza per portare a termine la stagione 2019/20. Infatti poi a giugno é ricominciato tutto e la Serie A ha potuto tirare un piccolo sospiro di sollievo. I vertici dei club, in chiusura di bilancio, stanno avendo dei problemi nel sostenere le spese legate soprattutto ai compensi dei giocatori. Ecco cosa ne pensa Antonello:

Il tema di calmierare gli stipendi dei calciatori é essenziale che sia affrontato il prima possibile per garantire la continuità e la sopravvivenza del sistema. Il tema é diventato insostenibile per i club. Oggi, nel post Covid, l’incidenza dei salari sul fatturato sfiora il 70-80%: con questi dati non c’è industria che possa reggere a lungo senza una riforma“.

Trovare al più presto una soluzione comune

Un allarme già lanciato dal presidente della FIGC Gabriele Gravina, che ha espresso la sua grande preoccupazione al presidente del consiglio Conte e agli organi internazionali per riuscire a salvare uno dei settori industriali più importanti d’Italia. Queste le parole di Antonello:

I club non possono essere lasciati soli, é fondamentale che il tema venga affrontato in maniera omogenea a livello europeo e nazionale. Si può parlare di un salary cap come quello della Liga, può essere un esempio. É fondamentale creare un sistema flessibile, che possa garantire, soprattutto in circostanze di questo tipo, di mettere mano all’incidenza del costi del lavoro sui fatturati“.

Non é solo un problema italiano, anche in Europa si vive la stessa situazione ma si può rimediare solo con il contributo da parte di tutti. Chiude così Antonello:

“É una crisi di natura finanziaria, che i i club stanno affrontando mettendo mano a tutte le risorse che hanno. Ma é necessario che ognuno rinunci a qualcosa ed é fondamentale che questo tema venga affrontato con tutta la tranquillità. Tutte le componenti devono sedersi al tavolo per trovare una soluzione, senza la quale difficilmente si potrà affrontare il futuro in maniera serena”.

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