Antonio Conte allenatore Inter
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Inter-Shakhtar, Conte egoista: “Non siamo i salvatori della patria”

Il tecnico nerazzurro parla prima della semifinale di Europa League: “La paura non fa parte del vocabolario mio e dei miei calciatori”

L’Inter sarà in campo lunedì 17 agosto per disputare la semifinale di Europa League contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk e vincendo si garantirebbero la possibilità di concorrere per la coppa nella finale di venerdì 21 contro gli spagnoli del Siviglia che hanno eliminato il Manchester United nell’altra semifinale.

Antonio Conte nella conferenza stampa pre-partita ha parlato del fatto che adesso la stampa nazionale cerca nei nerazzurri un’ancora di salvezza per la stagione europea: “Non ci consideriamo dei salvatori della patria, abbiamo fatto il nostro cammino senza guardare gli altri. Se dovesse arrivare un successo europeo sarei contento per il club e non per me stesso, non penso alla bacheca personale ma a quella della società che decide di assumermi.

“Lo Shakhtar ha giocatori veloci e con grandi qualità”

Le domande iniziali per il tecnico interista riguardano soprattutto la squadra avversaria: “Giocheremo contro un ottimo avversario. Lo Shakhtar è molto forte, ha degli ottimi giocatori con grande qualità e velocità. È una semifinale e a questo punto le squadre sono tutte agguerrite e forti, e tutte puntano ad ottenere la vittoria finale”.

Sicuramente il fattore esperienza è quello che lo Shakhtar può vantare molto più dei nerazzurri, con le sue 26 partecipazioni consecutive – dalla stagione 1994/95 – alle coppe europee. Ma Conte non ammette che ci sia paura nell’affrontare l’avversario: “La parola paura non deve far parte del nostro vocabolario. Abbiamo rispetto perché affrontiamo una squadra che si è affermata negli anni, la più forte nel nostro percorso in Europa League, ma ci siamo preparati bene e vogliamo dimostrare che siamo arrivati fino a questo punto per un motivo e che vogliamo arrivare in finale.

Poi un elogio alla società ucraina e al suo tecnico Castro: “È una squadra piena di talenti, al di là del cambio tecnico la società ha dimostrato di saper mantenere un livello alto. Nel tempo hanno anche avuto dei giocatori sconosciuti ma di ottima qualità, a dimostrazione del fatto che riescono a trovare sempre talenti molto forti. Giocheranno secondo le loro caratteristiche, alternando fasi di pressione alta ad altre di pressione bassa con ripartenze. Castro merita i complimenti, avere giocatori con questa qualità attenti alla fase difensiva è dimostrazione di grande lavoro”.

“Stiamo onorando tutte le competizioni fino alla fine”

Durante la conferenza stampa alcuni giornalisti chiedono al tecnico interista se lui e la società avessero dei rimpianti sull’andamento della stagione: Nessun rimpianto, siamo contenti di essere arrivati fino a questo punto. In campionato siamo arrivati secondi, in Coppa Italia siamo arrivati in semifinale e ci stiamo giocando l’Europa League. Stiamo onorando tutte le competizioni fino alla fine, arriviamo a questa gara molto difficile con fiducia, conterà molto non commettere errori”.

Anche una battuta sul fatto che il presidente Zhang abbia raggiunto la squadra in Germania, per seguire insieme le ultime fasi della competizione europea e dare fiducia e sostegno a tutto l’ambiente: È importante che sia qui al fianco della squadra. Non ci ha detto niente di particolare, ma sentire la sua presenza vicina ci aiuta”.

“Posso solo ringraziare i calciatori per quello che hanno fatto finora”

Conte si sofferma anche sulle condizioni di Sanchez fuori causa per una distrazione al muscolo femorale della coscia destra e che molto probabilmente gli farà saltare anche l’eventuale finale: “È un giocatore importante per noi. È stato fuori per trequarti della stagione e oggi ci accorgiamo di che arma ci è mancata. Normale dispiaccia non averlo a disposizione, mancherà un elemento fondamentale. Detto questo, cercheremo di chiedere maggior sacrificio alle punte. L’alternativa è Esposito, altrimenti dovremo inventarci qualcosa”.

Chiusura sull’imminente finestra di mercato e sulle richieste del tecnico salentino alla società: “Ora credo sia inopportuno parlarne, ci stiamo giocando una semifinale. Possiamo solo ringraziare i calciatori per quello che hanno fatto in questa stagione, dopo il lockdown sono stati encomiabili”.

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