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Inter-Napoli, Conte sarcastico su Messi: “Più facile spostare il Duomo”

Il tecnico nerazzurro è soddisfatto della prova della squadra contro il Napoli: “Abbiamo dato una bella risposta. Dobbiamo abituarci alla pressione”

Nella conferenza stampa post Inter-Napoli l’attenzione della stampa è tutta sulla vicenda Messi, che ha infuocato l’ambiente nerazzurro. Tutto nasce dal post di presentazione della partita fatto dai canali social e dalla tv del gruppo Suning, con l’ombra del fuoriclasse argentino che viene proiettata sulla facciata del Duomo di Milano.

Quindi il tecnico interista Conte non si è potuto sottrarre ad una battuta iniziale sulla questione: “È più facile spostare il Duomo che portare Messi a Milano”. E continuando con chi gli chiedeva di “scegliere” tra Messi oppure quattro giocatori da 50 milioni: “Improponibili tutte e due le soluzioni. Mi tengo stretti i ragazzi che alleno, mi stanno dando tantissimo e li ringrazio.

“Abbiamo affrontato una squadra forte”

Passando alla partita l’allenatore nerazzurro è soddisfatto della bella prova offerta dalla sua squadra contro l’unica squadra che negli ultimi anni ha dato fastidio al dominio della Juventus: “Abbiamo affrontato una squadra forte, l’unica a dare fastidio alla Juventus in questi anni. Abbiamo fatto una buonissima partita, dopo che l’Atalanta aveva vinto a Parma ed eravamo forzati a vincere. È importante abituarsi alla pressione di chi sta dietro e imparare a difendere qualcosa. La squadra è stata compatta e sono contento”.

Uno sguardo ai prossimi impegni dell’Inter, con l’ultima partita di campionato che presenta lo scontro diretto contro l’Atalanta e subito dopo la fase finale dell’Europa League: “Venivamo da tante partite giocate ogni tre giorni, quindi le formazioni di Genova e di oggi le abbiamo un po’ calibrate per arrivare bene all’Atalanta e all’Europa League. Gasperini ha fatto un grande lavoro migliorando la rosa dell’Atalanta. Per noi sarà un bel test per capire dove siamo.

“Vengo attaccato perché creo tante aspettative”

Conte offre un’ultima analisi del campionato che si avvia verso la conclusione, facendo intuire che la stagione si chiude con un po’ di amarezza per come è andata a finire e per come poteva andare: Abbiamo segnato di più e subito di meno della Juventus. Ma dovete essere voi a raccontare quello che abbiamo fatto di buono, non io”.

In chiusura di conferenza ci sono parole poco dolci, ma non scortesi nei confronti di chi lo attacca senza un vero e proprio motivo: “Io creo molte aspettative e qualcuno pensa che basti il mio arrivo per vincere: non ho il tocco magico, anche se a volte è successo in passato. Attaccare me porta pubblicità, ma a volte sento dire sulle cose del mio lavoro che offendono la mia professionalità. Cerco sempre di essere un valore aggiunto, ma mi dà fastidio quando non si racconta la verità”.

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