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Inter, Eriksen non è adatto per lo stile di gioco di Conte

Il trequartista danese è stato un affare a livello di cartellino ma non ha ancora trovato il suo posto nell’Inter di Conte

Arrivato con le più rosee aspettative, Christian Eriksen ha deluso in questo primo spezzone all’Inter. Marotta ha sfruttato l’occasione di comprare un calciatore così importante a un prezzo irrisorio – 20 milioni di euro – perché aveva il contratto con il Tottenham in scadenza a giugno, probabilmente però non era il giocatore che voleva Conte – che preferiva Vidal – ma vedere un talento come il danese entrare all’89’ in una sfida importante come quella contro il Napoli fa pensare che allenatore e giocatore non siano in sintonia.

Il cambio di modulo e le statistiche

Nel 3-5-2 di Conte, Eriksen difficilmente riesce a trovare una posizione poiché non è un regista essendo un giocatore con qualità offensive ma non ha neanche la corsa e l’inserimento di una mezzala come vorrebbe il mister nerazzurro. Allora decide di passare a un 3-4-1-2 mettendolo nelle condizioni migliori nel suo ruolo da trequartista ma le prestazioni continuano a essere deludenti.

In 16 presenze in campionato va a segno solo contro il Brescia e fornisce due assist ai propri compagni sempre contro i lombardi e con la Sampdoria con una media voto di 5,92. Numeri mediocri per un calciatore che nella stagione 2018/19 ha siglato nove gol e offerto 12 passaggi decisivi.

Il minutaggio

Conte sa che le caratteristiche di Eriksen non si adattano al proprio gioco quindi decide di inserirlo piano piano negli schemi della squadra facendolo esordire titolare contro l’Udinese per 58 minuti ma nei match importanti contro Milan, Lazio e Juventus lo ha fatto partire dalla panchina. La pausa per il coronavirus non aiuta l’ambientamento del danese che però nella prima partita di Coppa Italia segna direttamente dal calcio d’angolo e nel ritorno in campo in Serie A offre un assist contro i blucerchiati. Sembra che Eriksen si sia adattato all’Inter ma le brutte prestazioni contro Parma e Bologna fanno nuovamente riflettere il mister nerazzurro.

L’allenatore vuole redarguire il calciatore per le performance non all’altezza facendogli giocare solo otto minuti contro Verona e Torino, preferendogli Borja Valero che doveva essere fuori dal progetto Inter e che invece sta diventando il trequartista giusto per la formazione nerazzurra. Conte inizia a utilizzare Eriksen come riserva rispetto allo spagnolo facendogli giocare i match più semplici come contro Spal e Genoa e schierandolo solo per il recupero contro il Napoli. Nelle apparizioni effettuate, ha giocato per 90 minuti contro i ferraresi e la Fiorentina, poi è entrato dalla panchina o è stato sostituito.

Il futuro

L’incompatibilità tra Conte e il trequartista è ormai evidente: qualcuno paragona la situazione come quella tra Mancini e Figo con il portoghese che si rifiutò di entrare nella partita di Champions League contro il Liverpool. Non si è ancora arrivati ad una circostanza del genere ma il mister ex Juventus non punterebbe su di lui nella prossima stagione quindi ci sarebbe l’opportunità di fare un’enorme plusvalenza considerando la bassa cifra con cui è stato acquistato. La stagione non si è ancora conclusa e tutto potrebbe accadere ma questa faccenda sta logorando lo spogliatoio nerazzurro.

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