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Leggende nerazzurre

Leggende nerazzurre: Giuseppe Bergomi, una vita dedicata all’Inter

Lo “zio” Beppe Bergomi, una bandiera del calcio italiano. Dalle giovanili fino alla prima squadra, con l’Inter nel cuore

Giuseppe Bergomi è considerato uno dei migliori difensori della sua generazione. Ha dedicato la sua intera carriera all’Inter, indossandone anche la fascia da capitano. La sua grande capacità calcistica venne notata fin da subito: la sua straordinaria maturità gli conferì il soprannome “Zio, nonostante la giovane età.

Enzo Bearzot, allenatore dell’Italia durante il Campionato del Mondo del 1982, ha affermato su Bergomi: “È un atleta capace, nel suo ruolo, di coprire qualsiasi schema, così come di giocare contro qualsiasi avversario“.

Giuseppe Bergomi: la storia

Giuseppe Bergomi nasce a Settala il 22 dicembre 1963. Calcisticamente si forma nella Settalese , squadra della suo paese di nascita. Prima di entrare a far parte della primavera dell’Inter, viene scartato due volte dal Milan a causa di problemi fisici. La società nerazzurra è immediatamente colpita dalle sue doti tecniche, proprio per questo motivo Eugenio Bersellini decide di farlo debuttare in prima squadra ad appena 16 anni – più giovane esordiente in assoluto nella storia dell’Inter – in Coppa Italia contro la Juventus.

Il 22 febbraio 1981 – un anno dopo – esordisce anche in Serie A contro il Como e, il 4 marzo di quell’anno, scese in campo per la prima volta nella Coppa dei Campioni. “Mi tremavano le gambe. Me la cavai bene, penso. Marcai Petrovic: ricordo che i giornali lo definivano il Rivera jugoslavo. Bersellini si complimentò con me“, è il ricordo di Bergomi.

Il primo gol con la maglia nerazzurra arriva in un derby contro il Milan, in Coppa Italia, finito 2-2 grazie al pareggio in extremis del difensore interista. Nella stagione 1988/89 con il trasferimento di Altobelli, Bergomi inizia a indossare la fascia da capitano per le prime volte, conquistando prima lo Scudetto e poi la Supercoppa Italiana. Due anni più tardi vince la sua prima Coppa Uefa, sotto la guida di Trapattoni.

L’addio del Trap segna l’inizio di stagioni altalenanti per l’Inter: arriva la seconda Coppa Uefa nella stagione 1993/94 ma, contestualmente, in campionato rischia la retrocessione in Serie B fino alla penultima giornata. Il malumore della piazza portano la società a compiere una rivoluzione, specialmente in difesa. L’unico punto fermo è proprio Bergomi: con Hodgson prima e Simoni poi, l’Inter torna protagonista in Italia e in Europa, specialmente nel 1998 dove conquista la sua terza Coppa Uefa.

Dopo vent’anni con la maglia nerazzurra costellati da 519 presenze e 23 gol – il 23 maggio 1999, dopo la vittoria casalinga contro il Bologna – arriva il ritiro, non rientrando più nei piani del nuovo allenatore Marcello Lippi.

Giuseppe Bergomi: il palmares

Nella bacheca di Giuseppe Bergomi figurano tutti i titoli nazionali italiani, mentre in Europa è primatista italiano per vittorie in Coppa Uefa (a pari merito con Dino Baggio e Sartor). È stato inserito da Pelé nella FIFA 100, ovvero la lista dei 125 calciatori considerati tra i più grandi tra quelli in vita al momento della stesura. Dal 2016 fa anche parte della Hall of Fame del calcio italiano.

1 Campionato Italiano

1 Coppa Italia

1 Supercoppa Italiana

3 Coppe Uefa

Il trofeo – probabilmente – più importante della sua carriera lo conquista con l’Italia durante la spedizione Mondiale di Spagna ’82.

Giuseppe Bergomi: la carriera in Nazionale

Esordisce con la Nazionale maggiore il 14 aprile 1982 nell’amichevole contro la Germania dell’Est. Prende parte al trionfo dell’Italia nel Mondiale del 1982 contro la Spagna, giocando la sua prima partita contro il Brasile subentrando a Collovati. Scende in campo da titolare anche nella semifinale contro la Polonia e nella storica finale contro la Germania, vinta dagli azzurri per 3-1. Si laurea campione del Mondo all’età di 18 anni, diventando il secondo giocatore più giovane a vincere il torneo dietro Pelè.

In 81 presenze mette a segno 6 reti, tutte sotto la guida di Azeglio Vicini. I primi due gol arrivano l’8 ottobre 1986 nell’amichevole contro la Grecia con la fascia di capitano al braccio, diventando il primo difensore italiano nella storia della Nazionale a segnare una doppietta.

Una lunga squalifica e l’avvento del mister Sacchi sulla panchina dell’Italia lo tengono fuori dalle convocazioni per più di sette anni. Torna in Nazionale in occasione dei Mondiali del 1998, convocato da Cesare Maldini per sostituire l’infortunato Ferrara. L’ultima apparizione risale al quarto di finale perso ai rigori contro la Francia.

Con quattro Mondiali giocati, è secondo solo a Buffon tra i giocatori con più partecipazioni al massimo torneo (a pari merito con Maldini, Cannavaro, Albertosi, Rivera e Zoff).

Giuseppe Bergomi: alcune curiosità

A partire dal febbraio del 2008 inizia la sua carriera da allenatore delle giovanili, occupandosi in ordine di Inter, Monza, Atalanta e Como.

Giuseppe Bergomi è il calciatore con più presenze in Coppa Uefa, ben 96. Inoltre, è uno dei tre giocatori italiani ad aver vinto più manifestazioni (3). Ha il record di presenze in Coppa Italia con la maglia dell’Inter (119), ed è sul podio dei primatisti per presenze nella storia nerazzurra.

Dal 1999 è opinionista e commentatore tecnico televisivo, affiancando Fabio Caressa in numerose telecronache per varie Pay-Tv.

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