Ronaldo Fenomeno
Interviste

Inter, Ronaldo sicuro: “Lautaro gioca già in un top team”

Il campione brasiliano indica Mbappé come suo erede: “Se avessi budget infinito lo prenderei”. E dice la sua anche sul turno delle italiane nelle coppe europee

Col ritorno ufficiale della Champions League, uno degli sponsor principali della competizione Banco Santander, intervista il Fenomeno Ronaldo. L’attuale presidente del Valladolid – club spagnolo di cui è proprietario da quasi due anni – dichiara le sue opinioni riguardo l’attuale situazione del mondo del calcio, la cui assenza si è fatta sentire per tutti: “Il calcio è diventato un fattore importante nella nostra vita sociale, e il suo ritorno è importante. Ci è mancato molto.

Naturalmente non potevano mancare le parole sulla Champions League e sul nuovo formato proposto per quest’anno in esclusiva dalla Uefa: “Il nuovo formato della Champions mi piace, è il migliore e il più giusto. Non c’era tempo per giocare tutte le partite e questa formula mi sembra ottima: avremo un campione vero, chi vince meriterà il titolo. Abbiamo rischiato di non avere un vincitore in questa Champions, e sarebbe stato molto brutto”.

Sfida Italia-Spagna nelle coppe

Continuando con l’intervista, Ronaldo si sofferma sugli scontri che vedono impegnate le squadre italiane contro quelle spagnole: Barcellona-Napoli nel ritorno degli ottavi di Champions League, Inter-Getafe e Roma-Siviglia negli ottavi di Europa League. Il brasiliano vede favoriti i blaugrana: “Dopo la vittoria in Coppa Italia il Napoli prenderà sicuramente fiducia, ed il Camp Nou vuoto è meno imponente, però il Barcellona ha una grande squadra con tanta qualità, e alla fine dovrebbe passare”.

In Europa League invece si schiera in favore della sua ex squadra, senza esprimere una preferenza riguardo Roma-Siviglia: “L’Inter è superiore al Getafe, penso che abbia più possibilità di vincere. Mentre la sfida tra Roma e Siviglia è apertissima, non ho davvero idea di cosa possa succedere”.

Lautaro, Sanchez e il loro futuro all’Inter

Ronaldo parla del tanto discusso eventuale passaggio di Lautaro Martinez dall’Inter al Barcellona – percorso inverso fatto dal brasiliano nel lontano 1997 – dichiarando che forse il cambio di maglia non favorirebbe la crescita dell’argentino: “Lautaro è un ottimo attaccante che è già in una grande squadra come l’Inter. Non so se gli conviene restare in nerazzurro a fare il titolare o andare al Barcellona a lottare per un posto”.

Nell’Inter gioca anche Alexis Sanchez, il cui futuro è anche in bilico, con i nerazzurri indecisi se riscattare o meno il cileno dal Manchester United e per il quale il brasiliano si lancia in una velata offerta: “Un giocatore di grande qualità che ha fatto bene dovunque sia andato. Se all’Inter non dovesse funzionare le porte del Valladolid sono apertissime”.

Il suo rapporto col cibo e la dieta

Il cibo per Ronaldo è sempre stato un ossessione. Tant’è che nel periodo in cui c’era Capello sulla panchina dei blancos, il brasiliano veniva soprannominato El Gordo (Il ciccione): “Capello è uno dei migliori allenatori del mondo e abbiamo un ottimo rapporto. La nostra convivenza a Madrid è stata movimentata. Non è vero che io non volessi dimagrire, non volevo pesarmi. Il problema era che lui voleva che mi pesassi tutti i giorni, e io non avevo alcuna intenzione di farlo”.

Infatti, afferma che in questo periodo di quarantena avrebbe avuto grossi problemi a rimanere in forma: “Credo che come giocatore avrei preso cinque o sei chili durante il lockdown e avrei dovuto lavorare tanto per rimettermi in forma. I giovani avranno dei vantaggi dal punto di vista fisico e gli allenatori dovranno essere bravi a gestire le loro squadre”.

“Mi rivedo in Mbappè”

Ronaldo come Mbappé. Il fenomeno vede il giovane attaccante francese del Psg come suo erede: “La velocità, il modo di finalizzare l’azione, la maniera di tirare, sono tante le cose che guardandolo mi fanno pensare alla mia maniera di giocare. Se avessi il budget di una squadra come il Real Madrid e dovessi scegliere un giocatore comprerei sicuramente lui”.

Infine, gli danno cinque nomi per fare la classifica dei top-five calciatori di tutti i tempi. La scelta è tra Cristiano Ronaldo, Maradona, Messi, Pelè e se stesso. Per evitare equivoci e per pudore, si autoesclude dalla classifica, mettendo Maradona, Pelé, Messi e Cristiano Ronaldo.

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