Marotta Inter
Interviste

Inter, Marotta si racconta: “Cavani è una possibilità. Scudetto ancora possibile”

Beppe Marotta si è raccontato in una lunga intervista spaziando su diversi fronti, dalla ripartenza alle vicende societarie, passando per il calciomercato

Durante una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta Dello Sport, l’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta ha spaziato su vari temi. Il calciomercato di questi tempi è un argomento gettonato, ma si è parlato anche di calcio giocato e della polemica tra FIGC e Lega Serie A, secondo l’ex dirigente della Juventus la Serie A ha bisogno di un’autonomia gestionale in stile Premier League.

Piani per il calciomercato

Il tema caldo era e rimane quello del calciomercato, con Marotta che alle tante domande  risponde in maniera diplomatica: Se dovesse partire Lautaro, l’Inter prenderà un top player”. Perchè alla fine è sempre così tutto gira attorno a Lautaro Martinez e lo stesso Marotta non può soprassedere: “io spero che non paghino la clausola ma in caso di addio arriverà un giocatore di grande spessore”. Non si parla però solo di Lautaro come nome per l’attacco, gli viene chiesto di Cavani e di Chiesa: “Cavani è una possibilità, ma ancora non abbiamo approfondito, mentre per Chiesa la Fiorentina chiede troppo”.

Marotta fa indirettamente i complimenti a tutta la dirigenza dell’Inter che in un momento così complicato e incerto è riuscita a guadagnare 58 milioni di euro dalla cessione di Mauro Icardi: “siamo stati bravi, era un operazione molto complicata, ma siamo riusciti a portare a casa l’obiettivo“. Altri nomi che sono venuti fuori da questa chiacchierata sono quelli di Zaniolo e Tonali, anche se per l’ex dirigente della Juventus è più probabile l’arrivo del giocatore del Brescia, mentre per il gioiellino della Roma la cifra è troppo elevata. Infine l’ultimo giocatore di cui si è parlato è stato Nainggolan che tornerà all’Inter alla fine della stagione: “non vogliamo svalutarlo. Rientrerà dal prestito poi faremo delle valutazioni, ma non c’è fretta di decidere”.

Coppa Italia e campionato due obiettivi lontani, ma vicini

La prima partita dell’Inter post lockdown sarà contro il Napoli sabato 13 giugno alle 21:45, con i nerazzurri che dovranno andare in trasferta col tentativo di ribaltare lo 0-1 di San Siro. Per alzare un trofeo è un occasione ghiotta: “la vediamo davanti a noi, anche se al momento un po’ da lontano. Dobbiamo cercare di alzare quel trofeo”. Sullo scudetto si dimostra fiducioso con la squadra che in queste settimane è apparsa piuttosto carica: “In un campionato così anomalo può succedere di tutto, gli avversari sono forti, ma non ci deve mancare l’ambizione, poi servirà anche un po’ di fortuna sperando di non perdere i giocatori importanti nei momenti chiave”.

Litigi tra FIGC e Lega Serie A

Marotta riassume anche quello che è successo all’interno del consiglio federale tra FIGC e Lega Serie A: “La lega ad oggi garantisce il 90% del fatturato del mondo del calcio, una cifra che si avvicina al miliardo di euro, eppure non ha una sua autonomia”. Ed è per questo motivo che guarda con grande ammirazione il mondo inglese con la Premier League: “il campionato Inglese è un modello di grande autonomia gestionale e regolamentare pur in presenza di un diritto di veto della Football Association”. Marotta si era dichiarato favorevole a una discussione durante questa pausa forzata per trovare una soluzione a questo problema, ma questo non è stato fatto e adesso lancia delle accuse: “qualcuno ha preferito perdersi in esibizioni egocentriche e muscolari”.

Desiderio personale

Infine l’ultima domanda è la più bella, gli viene chiesto un suo desiderio personale, e lui risponde in maniera poetica: “Andare in pensione con qualche altro trofeo vinto. Con l’Inter ovvio”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *