Ronaldo Inter
Curiosità

5 cose che (forse) non sapete su Ronaldo

L’attaccante brasiliano, Ronaldo, è entrato nella Hall of Fame nerazzurra nel 2018. Cinque curiosità, che probabilmente non sapete su di lui

Ronaldo Luis Nazario de Lima, più semplicemente Ronaldo, è nato a Rio de Janeiro il 18 settembre del 1976. Ha giocato nell’Inter dal 1997 al 2002 segnando 68 reti in 49 presenze. Con l’Inter ha vinto una Coppa Uefa nel 1997-1998. Troppo poco per un Campionissimo come lui. Il Fuoriclasse brasiliano è stato un giocatore a dir poco fantastico. Certamente “storico”, per molti “analisti” fu l’unico, vero Ronaldo. Fu soprannominato dalla stampa e dai tifosi dell’Inter, il “Fenomeno”. Soprannome importante, certamente non casuale. Oggi vi presentiamo cinque curiosità su Ronaldo, il primo attaccante a essere inserito nella Hall of Fame nerazzurra.

Non solo “Fenomeno”: il primo soprannome di Ronaldo era…

Il nome “Ronaldo” fu scelto dai genitori in onore di Ronaldo Valente, il medico che fece nascere il piccolo Luis. Per tutti Ronaldo, quindi? Non proprio per tutti: Nelio Junior, fratello di due anni più grande di Ronaldo, non riusciva a pronunciare “R-o-n-a-l-d-o” nella maniera corretta, gli veniva più facile “Dadado“. Per i bambini delle strade di Rio nelle quali è cresciuto, Ronaldo è stato per molti anni “Dadado”. Un nomignolo portato appresso fino ai 16 anni, quando Ronaldo si impose, chiedendo di essere chiamato solo con il suo vero nome. Stava diventando un calciatore e per molti diventò “Ronaldinho“, il piccolo Ronaldo: era ancora giovane, ma tutti mostravano affetto e attesa nei suoi confronti.

Da Ronaldinho a O Fenômeno il passo fu breve. Vedendolo giocare venne quasi automatico affibbiargli questo soprannome, quello che descriveva al meglio le sue doti quasi soprannaturali in campo. A Barcellona, dopo il famoso gol contro il Compostela, una radio catalana lanciò un sondaggio per scegliere il soprannome più corretto: “inumano” e “E.T.” furono quelli più gettonati. Ma Ronaldo rimase per tutti “il Fenomeno”, scolpito anche nel famoso coro: “Oh, il Fenomeno, ce l’abbiamo noi”. Infine, l’abbreviazione: per tanti, per tutti, Ronaldo è rimasto semplicemente Ronie.

Ha vinto due Mondiali con il Brasile

Tutti ricordano Ronaldo sul tetto del Mondo nel 2002, con quella capigliatura strana a baciare la coppa dopo la doppietta in finale a Yokohama contro la Germania. Quel giorno Ronie si tolse di dosso tante amarezze: quella dell’amaro finale di stagione con l’Inter, ma anche quello della finale Mondiale di quattro anni prima, Francia-Brasile 3-0 giocata in condizioni precarie. Ma di Ronaldo forse non tutti ricordano la sua presenza al Mondiale 1994: non aveva ancora compiuto 18 anni ma al Cruzeiro già segnava valanghe di gol.

Ragazzo prodigio, convocato da Carlos Alberto Parreira, che già lo aveva lanciato nelle amichevoli contro Argentina e Islanda (contro la quale trovò il primo gol in verdeoro). Ronaldo il Mondiale 1994 lo ha vissuto tutto seduto in panchina, senza disputare nemmeno un minuto. Ma il titolo di Campione del Mondo 1994 è suo. A Pasadena, dopo il rigore sbagliato da Roberto Baggio, Ronie festeggiava con una bandiera del Brasile.

L’incredibile media gol

La carriera di Ronaldo è stata caratterizzata da una media gol incredibile, davvero unica per lunghi tratti della carriera, soprattutto prima dei gravi infortuni. 47 partite con il Cruzeiro e 44 gol segnati, in pratica uno a partita. Lo stesso con PSV (57 partite e 54 gol) e Barcellona (49 partite, 47 gol). All’Inter 99 partite e 59 gol (0,6), in pratica la stessa media tenuta al Real Madrid (177 partite, 104 gol). Con il Milan 9 reti in 20 presenze (0,45), al Corinthians 35 reti in 69 incontri. In totale, 518 presenze con i club e 352 gol, una media di 0,68 gol a partita. Con la maglia del Brasile Ronaldo ha disputato 98 partite segnando 62 reti (0,63 di media). Nella classifica di tutti i tempi nella Seleçao Pelé guida con 77 reti davanti al Fenomeno, mentre Neymar è ad un solo gol dal raggiungerlo.

Solo 99 partite con l’Inter, ma 59 gol!

Dal 1997 al 2002 in maglia nerazzurra, disputando solo 99 incontri e segnando 59 gol. Il grande rammarico del popolo interista e del calcio mondiale: gli infortuni hanno minato l’esperienza di Ronie all’Inter. Il primo gol lo fece alla seconda partita contro il Bologna: vittoria per 4-2. L’ultimo, su punizione, in Inter-Piacenza 3-1, una settimana prima della sconfitta fatale con la Lazio all’ultima giornata del campionato 2002. In mezzo, una serie di gol meravigliosi: il bottino parla di 49 reti in Serie A, 6 in Coppa Uefa, 1 in Champions League e 3 in Coppa Italia.

Nel video seguente è possibile ammirare tutti i 59 gol di Ronaldo con la maglia dell’Inter.

Ora è presidente del Valladolid

Dopo un’esperienza negli Stati Uniti come socio di minoranza del Fort Lauderdale Strikers, il 3 settembre 2018 Ronaldo ha acquistato il 51% delle azioni del Real Valladolid, diventandone presidente. Il Valladolid milita nella Liga.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *