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Leggende nerazzurre

Leggende nerazzurre: Francesco Toldo, il pararigori di Amsterdam

Dalle giovanili del Milan alle vittorie con l’Inter. La storia del portiere umile amato dai tifosi

Francesco Toldo è ricordato da tutti i tifosi italiani per la semifinale contro l’Olanda all’Europeo del 2000. In quella giornata parò tutto, su sei rigori ne respinse tre e solo uno finì in fondo alla rete. Una giornata storica, come lui stesso ricorda: “La nostra carta era vincere ai rigori, credo sia stata una delle partite più emozionanti della mia carriera. Su sei rigori hanno fatto solo un gol. L’ambiente era tutto a favore dell’Olanda, loro si sentivano più forti. È stata una lezione: nel calcio, come nella vita, vince l’umiltà“. 

Proprio l’umiltà è sempre stato il punto di forza nella carriera del portiere. Ha accettato molte volte – anche quando era in formissima – il ruolo di numero 12: nell’Inter lasciando la porta a Julio Cesar e con la nazionale vivendo nell’epoca di Buffon. Per questo ha sempre tratto il meglio da quello che gli capitava, acquisendo la stima di tutti gli addetti ai lavori.

Francesco Toldo: la storia

Francesco Toldo nasce a Padova il 2 dicembre 1971. Muove i primi passi nel mondo del calcio, nella società del suo paese, l‘UMSA di Caselle di Selvazzano, occupando parecchi ruoli finché all’età di 12 anni sceglie di diventare portiere. Scartato dal Padova, passa prima nelle giovanili del Montebelluna e poi in quelle del Milan all’età di 16 anni. Con i rossoneri non riesce ad esordire in prima squadra, e viene ceduto in prestito a farsi le ossa.

Al Verona in Serie B nella stagione 1990/91, dove non va oltre il ruolo di terzo portiere. Inizia a giocare tra i professionisti negli anni seguenti al Trento in C2 e al Ravenna, conquistando la promozione dalla Serie C1 alla B. Nel 1993 si trasferisce alla Fiorentina in Serie B, dapprima in prestito e successivamente in comproprietà. Contribuisce alla promozione della squadra viola in Serie A giocando con continuità e ad alti livelli.

Nell’estate del 1995, la Fiorentina acquista interamente il cartellino di Toldo dal Milan per 4 miliardi di lire. E nella stagione 1995/96 conquista con i viola il terzo posto in campionato, la Coppa Italia e la Supercoppa, sconfiggendo proprio il Milan in finale. A Firenze nel novembre 1999 esordisce in Champions League con prestazioni eccellenti. La stagione seguente vince la sua seconda Coppa Italia con la Fiorentina. Ma al termine della stagione, le gravi difficoltà finanziarie del club, lo costringono a trovarsi una nuova squadra.

Nel corso del mercato estivo del 2001, inizialmente ceduto al Parma (insieme al compagno Rui Costa), non accetta la destinazione e viene acquistato dall’Inter per 55 miliardi di lire posizionandosi sul podio dei portieri più pagati della Serie A.

La classifica dei portieri più pagati della storia del calcio

La prima stagione in nerazzurro si chiude con il triste epilogo del 5 maggio contro la Lazio. Le annate successive sono prive di gloria per il club meneghino, fino all’arrivo in panchina di Mancini nell’estate del 2004, con la conquista della Coppa Italia 2004/05 e della Supercoppa 2005.

Dalla stagione 2005/06 viene retrocesso al ruolo di secondo portiere in favore del giovane brasiliano Julio Cesar. Partecipa comunque da comprimario al ciclo di successi interisti, giocando in Coppa Italia e poche volte in campionato. La situazione non cambia con l’arrivo di Josè Mourinho e, nonostante le parole di elogio del tecnico portoghese, rimane sempre dietro a Julio Cesar nelle gerarchie.

Nell’estate del 2010, Toldo annuncia il ritiro dopo aver ampliato il suo palmares con la vittoria del triplete interista. Il portiere lascia il calcio con 638 presenze da professionista, di cui 234 in nove anni con la maglia dell’Inter.

Francesco Toldo: il palmares

Nella bacheca di Francesco Toldo sono presenti tutti i titoli possibili in Italia e in Europa, ad eccezione della Supercoppa Europea. È considerato uno dei migliori portieri della sua generazione, secondo solo a Buffon. Grazie alle sue prestazioni durante la stagione 1999/00 e durante l’Europeo di quello stesso anno, viene premiato come miglior portiere della Serie A e miglior portiere di Euro2000. Si posiziona al terzo posto nella classifica IFFHS dei migliori portieri dell’anno ed è inserito anche nella lista dei candidati al Pallone d’Oro, classificandosi in quattordicesima posizione.

5 Campionati Italiani

5 Coppe Italia

4 Supercoppe Italiane

1 Campionato di Serie B

1 Campionato di Serie C1

1 Champions League

Ha vinto anche il campionato europeo Under-21 con la Nazionale italiana, ed è arrivato secondo agli Europei del 2000 con la nazionale maggiore.

Francesco Toldo: la carriera in Nazionale

Francesco Toldo esordisce con la maglia azzurra l’8 ottobre 1995, all’età di 23 anni convocato dal ct Sacchi, sostituendo dopo dieci minuti l’espulso Bucci. Le sue prestazioni gli valgono la convocazione per l’Europeo del 1996 nel ruolo di secondo portiere dietro Peruzzi. Anche nella spedizione dei Mondiali 1998, guarda i compagni sempre dalla panchina, scavalcato nelle gerarchie del ct Cesare Maldini da Pagliuca e Buffon.

L’occasione per esordire in una competizione internazionale con la nazionale, arriva agli Europei del 2000. Toldo diventa titolare a causa dell’infortunio di Buffon, occorso nell’ultima amichevole prima della rassegna europea. È proprio di questa manifestazione la storica semifinale contro l’Olanda, con il portiere protagonista di una partita superlativa: “Contro l’Olanda mi sentivo invincibile. Urlavo ‘tirate, tirate, tanto prendo tutto’. Ci sono gare in cui un portiere s’incazza e decide che non ce n’è per nessuno”. Peccato per la finale poi persa 2-1 contro la Francia, subendo la rimonta nei minuti finali della partita e il golden gol ai supplementari.

Convocato per i Mondiali 2002 e gli Europei 2004, senza scendere mai in campo. Gioca l’ultima partita con la maglia azzurra il 18 febbraio 2004 contro la Repubblica Ceca, lasciando la nazionale con 28 presenze e 15 reti subite.

Con la nazionale Under-21, Toldo vince i campionati Europei del 1994 giocando da titolare e parando il rigore decisivo in semifinale contro la Francia.

Francesco Toldo: alcune curiosità

Dopo il ritiro dall’attività agonistica, entra a far parte della dirigenza dell’Inter, come ambasciatore per i progetti Inter Campus e Inter Forever.

Toldo nell’agosto del 2011 diventa l’allenatore dei portieri della nazionale italiana U-20, allenata da Di Biagio. Ricopre questo ruolo fino al 2015, seguendo l’ex compagno di squadra anche nell’avventura con l’Under-21.

Il 19 ottobre 2002 è protagonista del gol del pareggio durante il derby d’Italia contro la Juventus. Nei minuti finali, con l’Inter sotto di un gol si spinge in avanti in occasione di un calcio d’angolo. Salta di testa, indirizzando il pallone verso la porta. La paternità del gol viene attribuita a Christian Vieri, però Toldo l’ha sempre considerata sua: “La mia parata più bella? Il gol che ho fatto alla Juventus all’ultimo minuto del derby d’Italia. Ho contribuito insieme a Vieri a quella rete. Il gol però lo realizzai io, Bobo lo rivendicò per la classifica cannonieri. Secondo me non l’ha nemmeno toccata”.

La classifica dei portieri goleador

Nella stagione 1994/95, difendendo la porta della Fiorentina, subisce otto gol – record negativo per la sua carriera – contro la Lazio: “Mi venne il mal di schiena a forza di chinarmi per raccogliere il pallone in fondo al sacco”.

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