Mauro Icardi Psg
Calciomercato Inter

Calciomercato Inter, fumata bianca per Icardi al Psg

Accordo raggiunto tra l’Inter e il Psg per l’acquisto definitivo dell’attaccante argentino: costo dell’operazione 60 milioni di euro

La storia tra Mauro Icardi e l’Inter si avvia verso la fine. Un rapporto durato sei intense stagioni, tre delle quali vissute da capitano della squadra nerazzurra. Il Paris Saint-Germain aveva la possibilità di far valere l’opzione di riscatto a suo favore esercitabile entro il 31 maggio 2020. Questa opzione prevedeva – dopo il prestito annuale – un riscatto fissato a 70 milioni di euro. Cifra che i francesi non vogliono spendere, chiedendo uno sconto all’Inter.

Alla fine la quadra è stata raggiunta e l’operazione si dovrebbe chiudere per una cifra intorno ai 60 milioni di euro più altri 5 di bonus. È stata anche inserita una clausola anti-ritorno in Italia, che prevede il pagamento di 15 milioni di euro qualora il giocatore venisse venduto in futuro ad una squadra italiana. Per evitare un’eventuale cessione di Icardi ai rivali della Juventus.

Le stagioni di Icardi in nerazzurro

Mauro Icardi sbarca in Italia nel 2011, acquistato dalla Sampdoria per 300 mila euro dalla cantera del Barcellona. Dopo due stagioni in blucerchiato – con 10 gol in 31 partite nel primo anno di Serie A – passa all’Inter, appena 20enne, per 13 milioni di euro. Il primo gol in nerazzurro è contro la Juventus il 14 settembre 2013, ma nonostante i nove gol in campionato, la sua prima stagione interista è di adattamento.

Dall’anno seguente diventa titolare fisso della squadra, vincendo il titolo di capocannoniere – insieme a Luca Toni – con 22 reti segnate in 36 partite di campionato. Nella stagione 2015/16 viene nominato capitano dall’allenatore Roberto Mancini. Segna 16 gol in 34 partite in un anno tormentato per i nerazzurri, che comunque riescono a qualificarsi in Europa League.

La stagione 2016/17 si apre con l’esonero di Mancini e l’arrivo di De Boer prima e Pioli dopo, ma Icardi si conferma grande bomber raggiungendo il primato personale di reti in campionato, 24. Nella stagione successiva, con Spalletti alla guida dell’Inter, vince per la seconda volta il titolo di miglior marcatore della Serie A con 29 gol, a pari merito con Ciro Immobile. Grazie ai suoi gol, i nerazzurri riescono a qualificarsi per la Champions League dopo sei anni di assenza.

Quella che doveva essere la stagione della consacrazione del capitano nerazzurro Icardi, diventa quella dell’addio. Dopo un grande avvio di stagione con quattro gol in Champions League e 11 in campionato, iniziano le prime frizione col club. Prima una multa per il rientro ritardato dalle vacanze natalizie e poi nel febbraio 2019 la società decide di togliergli la fascia di capitano affidandola a Samir Handanovic.

I motivi non sono chiari, sembrerebbe però che le cose siano precipitate per problemi legati al rinnovo contrattuale, col giocatore e la moglie-procuratrice Wanda Nara a battere continuamente cassa per avere adeguamenti economici. A peggiorare le cose, anche frizioni all’interno dello spogliatoio con i compagni di squadra, che avrebbero chiesto alla società di togliere la fascia di capitano ad Icardi.

Tutto questo sfocia nel passaggio in prestito con diritto di riscatto al Psg, avvenuto il 2 settembre 2019. Icardi a Parigi mette a segno 20 reti in 31 partite, vincendo il suo primo trofeo da professionista, la Ligue1, sospesa causa coronavirus e assegnata ai parigini che comandavano la classifica con 12 punti di vantaggio sulla seconda.

Mauro Icardi: numeri e statistiche

Nelle sei stagioni con la maglia dell’Inter ha messo a segno complessivamente 124 gol in 219 partite giocate, entrando nella top ten dei giocatori ad aver segnato di più nella storia dei nerazzurri. Inoltre con i suoi 122 gol in Serie A – 111 con l’Inter e 10 con la Sampdoria – è tra i giocatori che hanno segnato più di 100 gol nel campionato italiano.

Icardi ha vinto due volte la classifica cannonieri – entrambe le volte in coabitazione con un altro calciatore – come Boninsegna, secondo solo a Meazza che con la maglia dell’Inter ha conquistato questa classifica tre volte in carriera.

Di origini italiane – il bisnonno era piemontese – venne convocato dalla nazionale italiana Under-19, ma rifiuta la convocazione preferendo aspettare la chiamata della nazionale argentina. Esordisce con l’Argentina il 16 ottobre 2013, subentrando nella partita persa 3-2 contro l’Uruguay. In totale ha collezionato otto presenze e un gol con la nazionale maggiore, più cinque presenze e tre reti con la selezione Under-20.

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